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I cantieri

Cassano Magnago (VA)

5 Agosto 2010

Media

Lo scorso 29 giugno, nell’area di cantiere a sud dell’autostrada A8, è iniziata la realizzazione dei pali di fondazione della Spalla 1 del viadotto di scavalco dell’Autostrada A8.

Le lavorazioni previste consistono nella realizzazione di un foro nel terreno del diametro di 1,20 m con profondità comprese tra i 18 e 26 m, l’introduzione delle relative gabbie di armatura e completamento del palo tramite getto di calcestruzzo cementizio.

A nord dell’Autostrada A8 procedono invece gli scavi per la realizzazione della vasca di laminazione ed è in fase di completamento lo spostamento della fognatura del Comune di Cassano Magnago. Completato lo spostamento si potrà dar inizio alla realizzazione dei pali di fondazione della Spalla 2 del viadotto di scavalco dell’A8.

Procedono i lavori di movimenti di materie per la realizzazione delle rampe dello svincolo.

3 Marzo 2010

Media

Al via le indagini del sottosuolo per verificare l’assenza di bombe inesplose o reperti archeologici nelle zone del cantiere di Cassano Magnago. L’attività, servirà a mettere in sicurezza l’area di cantiere e a completare le indagini archeologiche già parzialmente effettuate nei mesi scorsi. Ma vediamo nel dettaglio:

Indagini Archeologiche

Le prime indagini archeologiche sono state effettuate negli ultimi mesi del 2009, sia con sopralluoghi aerei che di superficie. Questo ha consentito di dividere la zona in settori a basso, medio ed alto potenziale archeologico.

Sui settori ritenuti a medio e alto rischio, come alcune aree di Cassano, sono stati fatti rilievi ulteriori con veri e propri scavi a strati per esplorare direttamente l’area. Sono state scavate due trincee, lunghe 50 e 160 metri, per verificare l’esistenza di reperti lasciati dai popoli del passato, il tutto sotto la stretta sorveglianza di un esperto archeologo che ha supervisionato ogni fase di scavo così da assicurare la consegna di eventuali ritrovati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.

Nessun oggetto appartenente al passato è stato ritrovato nella zona interessata, come risulta dalla relazione finale. Ora, parallelamente alla bonifica degli ordigni bellici, parte la seconda fase delle indagini archeologiche con perlustrazioni su eventuali reperti in metallo come lance, spade o armature.

Bonifica Ordigni Bellici

L’attività di bonifica dagli ordigni bellici avviata oggi, tecnicamente BOB (Bonifica degli ordigni bellici), è tipica delle opere stradali e prevista dalla legge per i lavori che implicano scavi nel terreno.

Nell’area cantieristica di Cassano Magnago sono partite le perforazioni del terreno al fine di escludere l’esistenza di bombe della seconda guerra mondiale e di residui archeologici in ferro.

La bonifica si svolge attraverso perforazioni a una profondità compresa tra i 3 e i 7 metri dal livello del suolo, variabili in base al tipo di terreno e di scavo previsto. Si procede con una serie di perforazioni che, secondo uno schema a griglia, consentono di verificare l’intera area. Nei buchi vengono calate delle sonde per rilevare la presenza di metalli che, se rilevati, potrebbero corrispondere a ordigni inesplosi o a reperti archeologici. Nel primo caso si provvederà a far brillare la bomba, nel secondo a consegnare il reperto alla Sovrintendenza.