Come è fatta l'Autostrada Pedemontana
La Pedemontana Lombarda sarà diversa da ogni altra autostrada italiana.
Non sarà solo un’autostrada, ma un sistema viabilistico composto da 87 km di autostrada e 70 km di viabilità connessa, svincoli, raccordi e nuova viabilità locale che interesseranno il territorio in senso verticale, esattamente come l’autostrada lo attraversa orizzontalmente, migliorando le connessioni alla nuova autostrada e contribuendo a risolvere la storica congestione di molte direttrici provinciali che oggi attraversano i centri abitati con grande danno per ambiente e sicurezza.
Degli 87 km di autostrada, poco meno di 20, da Meda a Vimercate, saranno a tre corsie per senso di marcia, mentre le altre tratte saranno a due corsie per senso di marcia. La dimensione è determinata dal traffico atteso che soprattutto da Cesano a Vimercate arriverà a circa 100.000 veicoli al giorno, quasi la metà dei quali all’interno di quel denso ed attivissimo “alveare” che è la Brianza centrale.

Ma Pedemontana Lombarda si differenzia dalle autostrade esistenti soprattutto per come attraverserà il territorio. Per minimizzarne l’impatto ambientale e per la difficoltà di attraversare una delle aree più edificate d’Europa, Pedemontana Lombarda correrà infatti per oltre l’80% dei suoi 87 chilometri sotto il livello della campagna, pressoché invisibile, in galleria e trincea coperta o scoperta.
In particolare, Pedemontana corre “scavata” in galleria naturale per oltre 16 km (quasi il 20% del tracciato). Il passaggio in galleria naturale è obbligato per gran parte delle tangenziali che corrono nelle fasce moreniche (primo e secondo lotto per Varese, il secondo per Como), per la discesa e la risalita dai ponti sull’Olona e sull’Adda e per “raddrizzare” la pericolosa doppia curva di Camnago di Lentate. La sezione della galleria naturale sarà quella classica a botte.
Altri 12 km (14% del tracciato) verranno realizzati in trincea coperta che avrà invece sezione quadrata. In queste tratte si scaverà prima a cielo aperto e quindi si chiuderà la “scatola” con una soletta in cemento armato sopra la quale verrà ricollocato terreno vegetale. Si tratta di una soluzione molto costosa e come per ogni galleria potenzialmente pericolosa per il traffico, destinata ai soli casi in cui l’impatto sul territorio circostante, per ragioni ambientali o per la vicinanza di residenze abitati, non possa essere mitigato altrimenti.
Un altro terzo del percorso (29 km), Pedemontana lo farà in trincea aperta, che è la conformazione che meglio coniuga la minimizzazione dell’impatto ambientale con la sicurezza della circolazione. In queste tratte, l’autostrada correrà tra 6 e 9 metri sotto il livello del suolo, ma a cielo aperto e con pareti laterali che possono essere diagonali o verticali in cemento armato. In entrambi i casi, l’impatto visivo e acustico sono pressoché nulli.

Infine i ponti, che complessivamente si estenderanno per oltre 2 chilometri e mezzo. Pedemontana Lombarda attraverserà 5 importanti fiumi lombardi: l’Olona, il Seveso, il Lambro, l’Adda ed il Brembo. Di questi, i due attraversamenti principali (Olona e Adda) avverranno a mezza costa (raggiunti con gallerie) per ridurne la lunghezza e diminuirne l’impatto. Ciononostante, il ponte sull’Adda sarà comunque lungo oltre un chilometro, ed anche se sarà visibile solo dalla strada ciclopedonale che corre sulla sponda del fiume, è destinato a divenire parte del paesaggio. Per questa ragione, come nel caso del ponte sul Lambro, la proposta progettuale per i ponti è uno degli elementi sulla cui base viene assegnato l’incarico per la progettazione definitiva di gran parte dell’opera.
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Per la difficoltà di attraversare una delle aree più edificate d'Europa, Pedemontana Lombarda correrà per oltre l'80% dei suoi 87 chilometri sotto il livello della campagna, pressoché invisibile
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Il progetto di compensazione ambientale realizzato da Autostrada Pedemontana Lombarda in collaborazione con il DiAP Politecnico di Milano.


