Il diritto di accesso agli atti, previsto dalla legge n. 241 del 1990, consente di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi. Tale diritto può esser esercitato da tutti i soggetti che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale collegato ad una situazione che sia giuridicamente tutelata e connessa al documento oggetto di richiesta di accesso.
In attuazione della normativa che regola la materia, la Società Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2011, si è dotata di un proprio Regolamento che ne disciplina le modalità (All. 1).
Il diritto di accesso viene esercitato mediante richiesta (All. 2), presentata dal soggetto direttamente interessato o da un suo delegato (legale rappresentante – difensore, procuratore, tutore) munito dei relativi poteri.
| Regolamento di accesso agli atti | |
| Richiesta di accesso agli atti |

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In Italia l’esproprio è disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 (c.d. “Testo Unico sull’espropriazione per pubblica utilità”), successivamente aggiornato e modificato con il decreto legislativo n. 302/2002.
Per espropriazione si intende il procedimento pubblicistico volto all’acquisizione del diritto di proprietà su un bene immobile, appartenente a un soggetto privato o anche ad un soggetto pubblico, al fine di realizzare opere pubbliche o di pubblica utilità. Tale procedimento si realizza mediante o un atto autoritativo (decreto di esproprio) o un contratto privatistico (cessione volontaria) con il quale viene previsto il pagamento di un corrispettivo di indennità.
Al fine di identificare il proprietario espropriato nei cui confronti devi svolgersi il procedimento, la legge prevede che “tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni e il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l’autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell’eventuale diverso proprietario effettivo”. Spetta quindi agli interessati fornire all’autorità espropriante la notizia in ordine a quali siano i proprietari effettivi.
La realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda e delle opere connesse richiederà l’acquisizione di tutte le aree (compresi i 71 edifici residenziali e produttivi) interessate dall’infrastruttura autostradale per una estensione complessiva di 10 milioni di metri quadrati.
Le fasi salienti della procedura espropriativa possono essere riassunte come segue:
Con l’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPE, si ha la dichiarazione di pubblica utilità, viene apposto il vincolo preordinato all’esproprio delle aree corrispondenti al progetto approvato e si procede all’avvio del procedimento di esproprio vero e proprio.
In tale fase, si determineranno le indennità e si definiranno le modalità con cui si procederà all’acquisizione dell’area coinvolta. In altre parole, i proprietari potranno decidere se optare per la cessione volontaria (che è un vero e proprio contratto civilistico che consente di evitare l’esproprio), in caso contrario si procederà secondo la procedura di legge.
Le osservazioni devono essere presentate esclusivamente mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a:
Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
Att.ne Direttore Tecnico
Assago
Via del Bosco Rinnovato, 4/A - Palazzo U9 -
20090 ASSAGO (MI)

