Un'autostrada che fa architettura

Le grandi infrastrutture non sono solo opere di ingegneria civile o specialistica, ma possono anche contribuire alla costruzione del territorio e del paesaggio dal punto di vista architettonico ed urbanistico. Muovendosi da questo presupposto fondamentale, Autostrada Pedemontana Lombarda ha instaurato una collaborazione per la tipizzazione dei temi e degli elementi ricorrenti con l’architetto Aurelio Galfetti, professore al Politecnico di Losanna e di Parigi e all’Accademia di Architettura di Mendrisio, coadiuvato dall’architetto Fabio Nocentini, docente al Politecnico di Milano.

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Poiché percorrerà aree territoriali molto eterogenee, Pedemontana Lombarda è stata pensata come opera unitaria e riconoscibile, capace di adattarsi ai diversi paesaggi attraversati e di contribuire alla loro ridefinizione e riorganizzazione. A eccezione di alcuni punti del tracciato che saranno caratterizzati come luoghi straordinari, ad esempio l’attraversamento del fiume Adda, quest’infrastruttura non sarà una somma di interventi eccezionali e “capolavori” architettonici, ma un insieme di elementi conseguenti, rigorosi, semplici e discreti, in grado di caratterizzare sia lo spazio riservato all’automobilista sia l’immagine dell’opera nel contesto. Molte delle esperienze più avanzate a livello mondiale dimostrano che, ponendo al centro dell’attenzione la qualità, un’infrastruttura “ben costruita” può diventare elemento costitutivo del paesaggio, variabile e non monotono, contribuendo anche alla sicurezza della circolazione.

Omogeneità, luce e ombra, leggerezza ed eleganza sono le direttive progettuali seguite, abbinate alla scelta di un solo materiale costruttivo, il calcestruzzo armato: perseguire l’unità dei materiali significa definire il carattere riconoscibile dell’opera, costituirla in rapporti armonici ed elevarla al rango di architettura.

Oltre alla cura degli elementi costruttivi essenziali (gallerie, ponti, cavalcavia, viadotti), un’attenzione particolare è stata riservata a quelli apparentemente secondari, come sottopassi, scarpate, protezioni fonoassorbenti, guardrail, cioè tutti quei raccordi e articolazioni fra le parti principali dell’opera che spesso sono trascurati, ma che possono fortemente determinare l’aspetto, l’atmosfera e il carattere di uno spazio o di un progetto.