Autostrada Pedemontana Lombarda

Autostrada Pedemontana Lombarda e l’ambiente: impatti e compensazioni

Qualità urbanistico-architettonica e attenzione all’inserimento nel paesaggio: questi i principi-guida del progetto definitivo di Autostrada Pedemontana Lombarda. Nello sviluppo abbiamo voluto tradurre in pratica un impegno “morale”: guardare all’opera non come a un “male necessario”, ma come a una straordinaria opportunità per ricostruire ambiente e paesaggio.

Questa “cultura nuova” nella realizzazione delle infrastrutture, che ha l’ambizione di generare ricadute positive e durevoli sul territorio, si basa su tre elementi:

  • 01. Attenta progettazione autostradale, che limita il più possibile gli impatti sul territorio e favorisce un armonioso inserimento nel contesto, definita in collaborazione con gli architetti Aurelio Galfetti e Fabio Nocentini;
  • 02. Interventi di mitigazione ambientale, che disegnano una scacchiera di elementi di naturalità diffusa, seguendo la partitura agraria del territorio, anziché costituire - come avviene di solito - una monotona fascia ecologica parallela alla strada, che ne sottolineerebbe ancora di più il passaggio.
  • 03. Opere di compensazioni ambientale, progettate con il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, che comprendono: la Greenway, percorso ciclabile e pedonale lungo 90 km, dalla provincia di Varese a quella di Bergamo; i progetti locali di riqualificazione ambientale; le “misure compensative”, ovvero fondi di Autostrada Pedemontana Lombarda messi a disposizione degli enti locali per ulteriori opere di riqualificazione ambientale.

Dall’integrazione di questi elementi nascerà il più esteso progetto ambientale (quasi 700 ettari di superficie, equivalenti alla superficie interessata dall’infrastruttura) mai sviluppato in Italia, realizzato con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati dal passaggio dell’autostrada (Regione, Province, Comuni, Parchi).
Per esemplificare la filosofia progettuale di Pedemontana Lombarda, illustriamo qui sistematicamente dodici punti del tracciato in cui risulta chiaramente lo sforzo di integrazione tra disegno autostradale e opere ambientali. Ogni intervento ha l’obiettivo di non sminuire, e anzi - se possibile - aumentare il valore complessivo dell’ambiente naturale in cui l’infrastruttura si inserisce.

I casi analizzati si suddividono in “punti critici del percorso autostradale”, ovvero luoghi dove il passaggio dell’opera è particolarmente delicato, e “interventi di valorizzazione ambientale”, ovvero aree in cui gli interventi ambientali si discostano maggiormente dal tracciato per valorizzare al meglio paesaggi di particolare pregio.