L’Autostrada Pedemontana Lombarda è un’opera particolarmente complessa. Si tratta di una grande infrastruttura viaria - 87 km di autostrada e 70 km di nuova viabilità locale - che si va ad inserire in un ambito territoriale sostanzialmente urbano, densamente abitato e fortemente edificato, cresciuto in modo disordinato e in cui ben poco rimane del paesaggio originario: la città infinita cresciuta a nord di Milano. Affinché l’opera possa risultare ben fatta sarà quindi necessaria una straordinaria attenzione. Nell’affrontare la progettazione definitiva, la società che ho l’onore e l’onere di presiedere, ha deciso di prestare particolare attenzione alla cura di alcuni fondamentali aspetti: - la qualità intrinseca dell’infrastruttura, che non dovrà essere concepita in relazione ai soli aspetti funzionali ma anche a quelli architettonici e più generalmente estetici; - le modalità di inserimento nel paesaggio, cercando di evitare ulteriori effetti barriera e anzi cogliendo l’occasione per provare a restituire ordine e armonia; - la relazione con l’ambiente, non volendo limitare la cura ai tradizionali interventi di mitigazione ma co-progettando adeguati interventi di compensazione ambientale; - il contenuto di innovazione nella gestione dell’infrastruttura, per esempio nelle modalità di esazione del pedaggio o di produzione dell’energia da fonti rinnovabili; - la relazione con il territorio e con le sue dinamiche di sviluppo. Pensiamo insomma che, oltre ad essere un nuovo asse autostradale necessario e richiesto da decenni, l’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenti anche una straordinaria occasione per ricostruire paesaggio, ambiente, territorio. È questo lo spirito che ci muove, e che ci ha già portato a coinvolgere esperti di livello nazionale ed internazionale, e a incontrare in tutti i territori interessati i rappresentanti delle forze sociali e delle istituzioni locali. Abbiamo già cominciato a tradurre questi valori in scelte operative, in sostanziali miglioramenti dell’opera. Ma abbiamo intenzione di andare oltre e non solo ribadiamo la nostra disponibilità a tutti i soggetti interessati a discutere di come raggiungere gli obiettivi dichiarati, ma ci preoccuperemo di dare vita a nuovi incontri di presentazione e discussione, come già accaduto nel road show svoltosi a dicembre 2007 nelle provincie interessate e a febbraio 2008 all’Auditorium del Sole 24 ORE. Due sono i vincoli che non possiamo perdere di vista nel percorso avviato, e che ci porterà entro i primi mesi del 2009 al progetto definitivo dell’opera: il rispetto dei tempi concordati nella Convenzione firmata con CAL e il rispetto delle previsioni economiche sancite dal Piano finanziario dell’opera approvato nel 2007. Il costo complessivo dell’opera è di 4 miliardi e 115 milioni di Euro. Di questi, 1 miliardo e 245 milioni verranno coperti grazie al contributo pubblico messo a disposizione dal Governo Prodi e dal Ministro alle Infrastrutture Antonio di Pietro nella Legge Finanziaria 2007; 514 milioni di euro saranno messi a disposizione come capitale dai soci di Autostrada Pedemontana Lombarda (al momento in cui scriviamo – febbraio 2008 - la società è partecipata al 100% da Milano Serravalle-Milano Tangenziali, ma sono già state avviate le procedure per la cessione di parte delle quote azionarie); 2 miliardi e 356 milioni di euro dovranno essere recuperati come finanziamento a debito. Sono vincoli molto importanti e da cui non si potrà derogare. Ma all’interno di questi vincoli noi cercheremo di ottenere il massimo e di dare alla Lombardia un’opera condivisa con le popolazioni e i territori, all’avanguardia, rispettosa dell’ambiente e del paesaggio, bella e sicura.
Fabio Terragni
Presidente Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
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Pedemontana Lombarda rappresenta un'occasione unica per la competitività, la sicurezza e la libertà di movimento ma anche per costruire paesaggio ambiente e territorio
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Il progetto di compensazione ambientale realizzato da Autostrada Pedemontana Lombarda in collaborazione con il DiAP Politecnico di Milano.


